N A R C I L I O

   N a r c i s e r i a c o n f l i t t i e c i g l i e g i e t r a L' Io iL Me ..e IL Voi


martedì, 04 agosto 2009
 

A2

Il culetto bianco
Ecco cosa divide il cuore dai piedi ad Agosto
Una rete concede poca speranza ai pesci
e faide amichevoli con i polsi rossi di Mikasa
Torno dal vulcano numero E.
Anche quest’anno ho assaggiato gelsi e goduto della generosità dolce e barocca
Degli indigeni.
Ho bruciacchiato le spalle e riempito gli occhi di acqua e l’acqua di tuffi.
Rimane un braccialetto che sa di sale.
Tu Narcilio ?
Come stai?
Dove sei?
Lo so te lo chiedono in tanti.
Sei tornato un’attimo a SedicAnni,il Paese delle Scarpe Nuove a vedere se c’era ancora Olio per questo Orologio Impazzito?
O sei in qualche Messico a dimenticare e a fare spazio tra i denti ?
So che hai camminato libero per minuti che non conoscevi più da tempo,
questo dovrebbe far gioire i domandanti e morire i comandanti.
So che tornerai ma con calma,è estate per tutti.
So che c’è un’attimo da qualche parte dove si possono mettere i pensieri sotto la sabbia e fargli guardare le ciabattine.
So che tornerai e che la fretta non è più un buon motivo per viaggiare se hai scelto la mongolfiera.
Alla prossima vita allora,che sia presto ma quando te la senti.
Io rimango qui a guardarti le spalle,
Tu salutami la tribù dei piedi neri.

postato da attixio | 17:15 | commenti (5)


giovedì, 14 maggio 2009
 



Magari rimane solo una canzone,magari più di una,magari alcune note già suonate e altre mai sentite.
Magari si può amare anche la debolezza in questo mondo di vincenti.
..Ci metto un testo..
Era un ritratto,lo sapeva,ci siamo guardati da uomini e fuggiti di nuovo ognuno per le proprie vite.

Oggi Danilo è andato via su quel cielo mai sognato..



Come si fa a volare più su
Dei ricordi della fantasia
Tuoi dentro ai miei
Smetterei guarirei..

Lasciami qui
Quest’inferno è per me
Tu continua a guardarmi da li
Libero ormai

Come un Dio
Coi suoi guai

Vattene via
Come un’ultima bugia
Guardami
Un’ altro volo senza cielo
Ogni istante sa di te
Del profumo che non sei
guardami
Che prego e non credo
Che è buio e ti vedo

Come si fa a nasconderti qui
Tra le ali della verità
Su tra gli Dei
Salirei ti direi

Dammene un’po
Qualche goccia di te
Nelle vene e su questa città
Che brucia e poi
Sa di te ..Sa di noi

Vattene via
Come un’ultima bugia
Guardaci
c’è ancora un cielo mai sognato
ogni volta che vorrai
quando mi ricorderai
nudo qui
tra il buio e i pensieri
da un secolo e ieri..

Come si fa a volare più su
Dei ricordi della fantasia
Tuoi dentro ai miei
Smetterei .. Guarirei

postato da attixio | 19:19 | commenti (2)


martedì, 14 aprile 2009
 

Un'intervista di Walter Egon un insolito e curioso cacciatore di bizarri..


da Kaffè _05 ( rivista trimestrale katakusinòs )


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pag4b




postato da attixio | 23:49 | commenti (1)


domenica, 14 dicembre 2008
 

s


Stasera l’albergo è di bambù
Da trentacinque euro
Sciarpa nera sulla lampada sperando che non bruci
Il televisore è giallo e mi minaccia
Ma non lo accenderò
I sogni si avverano?
E tu mi hai sognato
I sogni significano ?
E tu hai significato
I sogni sono nuvole bianche
Vespe bianche
Parole nell’orecchio
Che diventano poesia
Andiamo?
Sussurravi
Dove?
Giuro che lo sognerò stanotte
Sulle salite di Roma
Sotto ali di angeli
Dietro a panneggi marmo e travertino
Come l’ultimo dei romantici
La travestirò da Parigi
E sarà un carnevale intimo
Tutto di fantasie e coriandoli di cielo
Sulla tua corona
Notte regina
Fiore giallo
Che sfida il fuoco
Come la musica
Insegnami a ricominciare ad amare la vita
Le direi,
Notte!
Le griderei,
portami nei vicoli dove c’è il coltello
per tagliare gli anni e le distanze
per affilare quei binari ancora pieni di tempo
per potermi illudere di portarti via uno spicchio di luna,
Infinita.
Notte.



postato da attixio | 02:35 | commenti (5)


giovedì, 11 dicembre 2008
 

s


Vulcani
I mille colli di botiglie
Che guarano in su da un panorama
Colli baciati e abbandonati sotto un muro
Di Napoli
Tutti insieme
discese
sono capelli tra le dita
inconsci dormiveglia e mille macchine che scendono
i ragazzi preferiscono il sabato
dicono questo con i loro sorrisi
e un’po gli voglio bene
si vogliono bene
occhi da conquista
stringono bicchieri
e le gazzelle indossano i tacchi
come mortali tagliole scelte e
indossate
è festa
guardo passare
bassi attufati in macchine piene di brufoli e camicie
frasi da buttare dai finestrini
cornetti e pochi anni ancora
fino ai pigiamini rosa
le station wagon e le biciclette
e mentre la vita stringe immagino
che scendano meringhe sulla terra
lente come la neve della disney
e mille bambini che ridono
perché la gioia è un regalo raro
e anche se piove
oggi sono uno di loro.



postato da attixio | 22:34 | commenti (1)


venerdì, 05 dicembre 2008
 

az

I Giorni dell’amore
Sono un turista
Lo guardo nelle parole che illuminano gli occhi dei suoi fedeli
Mi raccontano storie incredibili
Si illuminano
E mentre il mondo sprofonda
Guai a te
Se parli di lui come un fantasma
Se lo rinneghi
O solo lo ricordi
Se non lo speri
Se lo illudi
Si arrabbierebbero tutti,
Un attore che mi racconta come fa a piangere
Mentre Pensa alla sua donna piccola e a quando saranno vecchi e gli dirà che la proteggerà per tutta la vita
Mi commuove.
Una ragazza che è sposata da due mesi e gli manca il marito
Un uomo che mi parla di sua figlia e gli si accendono le lacrime
Due ballerine che commentano mielose la scena di un bacio
Un vulcano nero che ospita il giallo delle ginestre e il mare che accarezza le case
Una donna lascia il suo uomo per scappare con un altro col quale farà un figlio .
Perché sei così crudele ti chiedo
Da apparire in tutte le tue forme mentre ti bestemmio
A darmi un pugno sui denti ogni volta che ti derido
A girarmi intorno come uno squalo senza mordere
A regalarmi notti che pesano quintali
A non fermare le lancette
E tutto quell’universo dentro gli sguardi
Che non so fermare.
Perché sei solo inchiostro versato
Note già suonate con melodie infinite
piccole montagne di pelle
e ruscelli dagli occhi
perché non racconti mai gli identici finali ?
Silenzio vampiro
Fragola blu
Grido intonato
Seme diverso.




postato da attixio | 13:25 | commenti (2)


sabato, 29 novembre 2008
 

r

Venezia o quasi
Pioggia
Lacrime degli angeli
Sono stanca
Dicono
Sei difficile
Dicono
Non hai ancora imparato ad amare?
Chiedono
Nessuno mai ti cambierà
Gridano
Assente e pesente
Guardano
La stanza delle solitudini
Chiusa
Un piccolo mondo
Tra le dita
Bambino
Ancora?
Ancora
Quando cambierai?
Non lo so
Quando cambierai?
Forse mai
Come tutti
Come nessuno
Pesano i soffitti cinesi
Le chiavi di bronzo in tasca cadono nella laguna
e un Blu torbido che ti guarda e suona l’arpa della malinconia
se guardi le scie scrivono dove siamo stati
mentre le punte delle barche puntano il futuro
forse non basta una vita per la fame dell’anima
le cime bucano gli specchi e le onde sono piccole rughe sugli occhi del mondo
i ponti congiungono e l’arte riposa
milioni di culle dondolano le nostalgie
a Venezia forse arriveremo domani.



postato da attixio | 11:58 | commenti
 

a

Ho conosciuto una nuvola
Si muoveva
Ho conosciuto il suo cielo
Era fermo
Ho conosciuto la gelosia
Mi ha dimenticato
Ho visto andare via
Fermo
Mi sono perso
Ma senza nostalgia
Ho navigato nella malinconia del tempo
Lo sento passare
Nelle vene
Senza pietà
il deserto delle solitudini
Ho visto il vento
Gli ho detto di portare via tutto
Ho conosciuto una nuvola
Sapeva disegnarsi
Ero nel mio eremo
Potevo soltanto guardarla estasiato
Su quel cielo solo suo.



postato da attixio | 11:52 | commenti (4)


lunedì, 10 novembre 2008
 

quarto giorno_moletto (79)




Marzapane.
Albe
Dintorni e clacson
Comincia così
Un giorno da accendere
E tu ?
Lo sai che ha nevicato sulle lenzuola
Sui monti
Sui silenzi
Sai che non c’era la nebbia?
Già

Stamattina.
Solo una nuvola rosa coi ricci e un sorriso potente.
Ho sognato il traffico che avvolgeva le città
Con i suoi mal di gola e gli starnuti di gasolio
Una grande sciarpa di cappotte
Con sotto tutti gli uomini tonno
Lamiere stampate che contengono pensieri ancora da mungere
La sicurezza degli speaker
Che impartiscono i loro ordini metereologici e astrali
Specchietti rossetti cassetti e Bugatti
Confuso.
A chi regalo le mie domande?
Pensavo a dei bambini
O forse una scatola di costruzioni,
c’è un gran tutto da ricominciare.


postato da attixio | 18:28 | commenti


venerdì, 07 novembre 2008
 


quarto giorno_moletto (62)



Riporre nell’altro una soluzione
Errore.
Moderare le aspettative
Aloe Vera.
Prima di incontrare la poesia passano giorni, mesi.
E vedo tutti artisti con sguardi da vecchi nostalgici
con facce Ahhh che bei ricordi…
Portio i fiori sulla lapide della Curiosità
Elogio la Pigrizia,
Forse è sintomo di un grande inverno
Forse di qualche viaggio
o spero almeno di un’accendino.
La città è il Bruco di Dune
Ormai ha troppi denti
Che facciamo?
Ricordare il dentista,
non come uno Zio
ricordati che ci devi andare,
hai un dente spezzato.
Poi correre un’po
Sennò i polmoni eccetera.
Vongole e Colosseo
Recessione e Professori da licenziare.
Quelli con la giacca che hanno paura anche loro
Quelli della banca
Quelli che vendono le case eccetera
Come se fosse arrivato Gozzilla.
E per chi ci è più abituato è una bella rivincita,
uno scudetto alla Sampdoria..
Le Presine
Acqua che bolle
Olio.
Riflessioni .
Ace.
Invenzioni.
Voglia di scrivere,
bentornata,
ognivoltachevorrai.

postato da attixio | 02:22 | commenti (2)