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giovedì, 14 maggio 2009
Magari rimane solo una canzone,magari più di una,magari alcune note già suonate e altre mai sentite. Magari si può amare anche la debolezza in questo mondo di vincenti. ..Ci metto un testo.. Era un ritratto,lo sapeva,ci siamo guardati da uomini e fuggiti di nuovo ognuno per le proprie vite.
Oggi Danilo è andato via su quel cielo mai sognato..
Come si fa a volare più su Dei ricordi della fantasia Tuoi dentro ai miei Smetterei guarirei..
Lasciami qui Quest’inferno è per me Tu continua a guardarmi da li Libero ormai
Come un Dio Coi suoi guai
Vattene via Come un’ultima bugia Guardami Un’ altro volo senza cielo Ogni istante sa di te Del profumo che non sei guardami Che prego e non credo Che è buio e ti vedo
Come si fa a nasconderti qui Tra le ali della verità Su tra gli Dei Salirei ti direi
Dammene un’po Qualche goccia di te Nelle vene e su questa città Che brucia e poi Sa di te ..Sa di noi
Vattene via Come un’ultima bugia Guardaci c’è ancora un cielo mai sognato ogni volta che vorrai quando mi ricorderai nudo qui tra il buio e i pensieri da un secolo e ieri..
Come si fa a volare più su Dei ricordi della fantasia Tuoi dentro ai miei Smetterei .. Guarirei
martedì, 14 aprile 2009
domenica, 14 dicembre 2008
 Stasera l’albergo è di bambù Da trentacinque euro Sciarpa nera sulla lampada sperando che non bruci Il televisore è giallo e mi minaccia Ma non lo accenderò I sogni si avverano? E tu mi hai sognato I sogni significano ? E tu hai significato I sogni sono nuvole bianche Vespe bianche Parole nell’orecchio Che diventano poesia Andiamo? Sussurravi Dove? Giuro che lo sognerò stanotte Sulle salite di Roma Sotto ali di angeli Dietro a panneggi marmo e travertino Come l’ultimo dei romantici La travestirò da Parigi E sarà un carnevale intimo Tutto di fantasie e coriandoli di cielo Sulla tua corona Notte regina Fiore giallo Che sfida il fuoco Come la musica Insegnami a ricominciare ad amare la vita Le direi, Notte! Le griderei, portami nei vicoli dove c’è il coltello per tagliare gli anni e le distanze per affilare quei binari ancora pieni di tempo per potermi illudere di portarti via uno spicchio di luna, Infinita. Notte.
giovedì, 11 dicembre 2008
 Vulcani I mille colli di botiglie Che guarano in su da un panorama Colli baciati e abbandonati sotto un muro Di Napoli Tutti insieme discese sono capelli tra le dita inconsci dormiveglia e mille macchine che scendono i ragazzi preferiscono il sabato dicono questo con i loro sorrisi e un’po gli voglio bene si vogliono bene occhi da conquista stringono bicchieri e le gazzelle indossano i tacchi come mortali tagliole scelte e indossate è festa guardo passare bassi attufati in macchine piene di brufoli e camicie frasi da buttare dai finestrini cornetti e pochi anni ancora fino ai pigiamini rosa le station wagon e le biciclette e mentre la vita stringe immagino che scendano meringhe sulla terra lente come la neve della disney e mille bambini che ridono perché la gioia è un regalo raro e anche se piove oggi sono uno di loro.
venerdì, 05 dicembre 2008
 I Giorni dell’amore Sono un turista Lo guardo nelle parole che illuminano gli occhi dei suoi fedeli Mi raccontano storie incredibili Si illuminano E mentre il mondo sprofonda Guai a te Se parli di lui come un fantasma Se lo rinneghi O solo lo ricordi Se non lo speri Se lo illudi Si arrabbierebbero tutti, Un attore che mi racconta come fa a piangere Mentre Pensa alla sua donna piccola e a quando saranno vecchi e gli dirà che la proteggerà per tutta la vita Mi commuove. Una ragazza che è sposata da due mesi e gli manca il marito Un uomo che mi parla di sua figlia e gli si accendono le lacrime Due ballerine che commentano mielose la scena di un bacio Un vulcano nero che ospita il giallo delle ginestre e il mare che accarezza le case Una donna lascia il suo uomo per scappare con un altro col quale farà un figlio . Perché sei così crudele ti chiedo Da apparire in tutte le tue forme mentre ti bestemmio A darmi un pugno sui denti ogni volta che ti derido A girarmi intorno come uno squalo senza mordere A regalarmi notti che pesano quintali A non fermare le lancette E tutto quell’universo dentro gli sguardi Che non so fermare. Perché sei solo inchiostro versato Note già suonate con melodie infinite piccole montagne di pelle e ruscelli dagli occhi perché non racconti mai gli identici finali ? Silenzio vampiro Fragola blu Grido intonato Seme diverso.
sabato, 29 novembre 2008
 Venezia o quasi Pioggia Lacrime degli angeli Sono stanca Dicono Sei difficile Dicono Non hai ancora imparato ad amare? Chiedono Nessuno mai ti cambierà Gridano Assente e pesente Guardano La stanza delle solitudini Chiusa Un piccolo mondo Tra le dita Bambino Ancora? Ancora Quando cambierai? Non lo so Quando cambierai? Forse mai Come tutti Come nessuno Pesano i soffitti cinesi Le chiavi di bronzo in tasca cadono nella laguna e un Blu torbido che ti guarda e suona l’arpa della malinconia se guardi le scie scrivono dove siamo stati mentre le punte delle barche puntano il futuro forse non basta una vita per la fame dell’anima le cime bucano gli specchi e le onde sono piccole rughe sugli occhi del mondo i ponti congiungono e l’arte riposa milioni di culle dondolano le nostalgie a Venezia forse arriveremo domani.
 Ho conosciuto una nuvola Si muoveva Ho conosciuto il suo cielo Era fermo Ho conosciuto la gelosia Mi ha dimenticato Ho visto andare via Fermo Mi sono perso Ma senza nostalgia Ho navigato nella malinconia del tempo Lo sento passare Nelle vene Senza pietà il deserto delle solitudini Ho visto il vento Gli ho detto di portare via tutto Ho conosciuto una nuvola Sapeva disegnarsi Ero nel mio eremo Potevo soltanto guardarla estasiato Su quel cielo solo suo.
lunedì, 10 novembre 2008
 Marzapane. Albe Dintorni e clacson Comincia così Un giorno da accendere E tu ? Lo sai che ha nevicato sulle lenzuola Sui monti Sui silenzi Sai che non c’era la nebbia? Già Stamattina. Solo una nuvola rosa coi ricci e un sorriso potente. Ho sognato il traffico che avvolgeva le città Con i suoi mal di gola e gli starnuti di gasolio Una grande sciarpa di cappotte Con sotto tutti gli uomini tonno Lamiere stampate che contengono pensieri ancora da mungere La sicurezza degli speaker Che impartiscono i loro ordini metereologici e astrali Specchietti rossetti cassetti e Bugatti Confuso. A chi regalo le mie domande? Pensavo a dei bambini O forse una scatola di costruzioni, c’è un gran tutto da ricominciare.
venerdì, 07 novembre 2008
 Riporre nell’altro una soluzione Errore. Moderare le aspettative Aloe Vera. Prima di incontrare la poesia passano giorni, mesi. E vedo tutti artisti con sguardi da vecchi nostalgici con facce Ahhh che bei ricordi… Portio i fiori sulla lapide della Curiosità Elogio la Pigrizia, Forse è sintomo di un grande inverno Forse di qualche viaggio o spero almeno di un’accendino. La città è il Bruco di Dune Ormai ha troppi denti Che facciamo? Ricordare il dentista, non come uno Zio ricordati che ci devi andare, hai un dente spezzato. Poi correre un’po Sennò i polmoni eccetera. Vongole e Colosseo Recessione e Professori da licenziare. Quelli con la giacca che hanno paura anche loro Quelli della banca Quelli che vendono le case eccetera Come se fosse arrivato Gozzilla. E per chi ci è più abituato è una bella rivincita, uno scudetto alla Sampdoria.. Le Presine Acqua che bolle Olio. Riflessioni . Ace. Invenzioni. Voglia di scrivere, bentornata, ognivoltachevorrai.
martedì, 21 ottobre 2008
Space Invaders made by Neave Games Insonne Insonnia due notti letti riletti proiettile spazio destra sinistra vado a combattere buonanotte.
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