N A R C I L I O

   N a r c i s e r i a c o n f l i t t i e c i g l i e g i e t r a L' Io iL Me ..e IL Voi


mercoledì, 24 gennaio 2007
 

3

Doremifasolla.
Sette note capitali.
Vuotocafonico.
Decaffeinato.
Silenzi.
Semitoni.
Se prendi due dita e le fai camminare di profilo su un piano forte producono suoni.
Mi segui ?
Mozart era pazzo.
Anche mio Zio ma non suonava il piano.
Però parlava russo.
E tedesco e altre lingue antipatiche.
Ma poi non è tanto quello ma l'idea che i diesis siano in castigo dalla parte del nero,
variazioni demoniache alla matematica dell'intonazione.
Fantasmi in do Maggiore.
Tutti i Savi del mondo.
I cantatori presuntuosi.
e Poi a dama.
neri o bianchi?
e poi a scacchi.
cavalli o re?
Ci riproduciamo con le nostre esattissime piccolezze in tutti gli ogetti.
Incredibili artigiani corrotti dai se.
Fossi.
Se.
Avessi
L'ultimo numero di..

I
postato da attixio | 00:15 | commenti (17)


domenica, 14 gennaio 2007
 

kaleido 1

Siamo stati “non lo so”.
Te lo sei mai chiesto?
Dittatori e figli.
Vetri Infranti e Occidentali.
Spiegami dove si mette la rabbia dopo avere conosciuto la Verità.
In Quale orecchio si strilla?
In quali occhi si infila il silenzio?
Chi paga?
In Argentina
In Brasile
In Chile
In Bolivia
In Vietnam
In Congo
In Iraq
In Periferia
A Torino
A Brescia
Il Sabato
Al ritorno
Da litri e decibel
Chi Paga?
Stasera pago io.
Domani chi rimane.
postato da attixio | 01:47 | commenti (18)


giovedì, 11 gennaio 2007
 

at gtr 2


QUELLA LUNA DELL’ALUNNA.
LAMPADINA,SPALLAE BOTTONE BIANCO.
PELLE DI FUOCO E CAMOMILLA.
BRUCIA L’ULTIMO LED A LETTO E SE NE VA DALLA CORRENTE.
ELETTRICA SDRAIO TUTTO SOLE E BOIA.
FILO SCOPERTO DEL DISCORSO,
SCOSSA.
SEMPRE IN GIAPPONE PUPAZZI E DINOSAURE BIONDE.
LA NIPOTE E’AGATA E SE CE NE FOSSERO ANCORA SAREI SU UN TAXI.
GIALLO ARRIVANTE .
UN BRODO LAMPEGGIA E NON CHIEDETEMI DI CHE SA.
postato da attixio | 20:18 | commenti (11)


martedì, 09 gennaio 2007
 

unghie


Barracuda sul comodino intonano canti montanari
Didascalie sul muro segnano l’ora di dormire
Il caldo si fa caldo
La distanza è di un tono
Normalmente è mezzanotte
Esco.
Nel panino di orfeo 3000 puoi metterci di tutto:
cotechino
denti d’oro
pareti da buttare giù
il tuo sito
verdura
klimt
veruska e l’Eur
fagioli
il numero di targa.
Il cubano prepara la piastra e la ciccia ci pattina.
Due e mezza tre.
Polipi umani vanno a nutrirsi
Mani mancate a volanti di camion e a telecomandi su Porno
mentre sullo specchietto impiccato lo scoiattolo peloso dondola
per colpa di qualche pesos.
Questo Western Tuscolana saluta gli alberi contromano.
Chissà dov’è andato in pensione lo spartitraffico davanti al ristoro dei notturni?
Lo immagino alle Hawaii col sigaro in bocca
O al campo di bocce al parco vicino casa mia che esulta dopo aver cacciato la gialla
con il suo pomo color Marte.
La vita è un mozzico dice.
Sul marmo.
postato da attixio | 21:09 | commenti (7)


venerdì, 05 gennaio 2007
 

my sp 3


Satelliti Portoghesi
Il lato intimo delle persone
Quartieri nordici con piste ciclabili
Essere l’ultimo cliente
Gente a cena
Alcune caramelle fanno tre giravolte prima di aprirsi
E tirandole le orecchie ci fanno ricordare un passato che non ci appartiene.
La metrica del rap e i fumetti sulle mutande.
Da piccolo imitavo Hulk e con un amico fischiavamo la sigla finale facendo l’autostop ,c’era ancora tempo per la Malinconia.
E’ in estinzione
Come i Panda.
Ti ascolto masticare e invidio il caramello,tutte le volte che non ci sarò.
Chissà se nel silenzio più grande si può sentire il rumore della sfera di una penna sulla tua pelle.
Quanta pelle ci vuole per questa fantasia?
A Volte vorrei campeggiare sulle nuvole scendendo al volo dall’ala brillante.
Altre volte mi bastano i tuoi laghi di petrolio.
Come vedi inciampo sull’amore.
Chiedo alla vita quante volte e quante anime ci si possono stampare addosso senza che faccia così male e così bene.
Come vedi inciampi sull’amore risponde.
Ho i piedi distratti,le persone sulla metro o sul treno ci sbattono sempre, per un istante li odio e penso che la gente sia stupida e cieca.
Sui tuoi invece c’è il fiume Tigri, non l’ho mai visto ma lo so.
Su quelle vene ci navigano i miei occhi e alla foce risalgono come salmoni impazziti.
Sei quel Mai che vorrei fermare.
postato da attixio | 01:39 | commenti (13)


martedì, 02 gennaio 2007
 

bambula!

Stanotte le luci sono stelle filanti
Intorno al collo
Da strappare al ritorno
E rosa sbiadite
Le luci delle macchine
Stanotte a Roma
Lasciano la scia
Come una lacrima al sale
Come un bacio del cinema.
Scandiscono un pezzo di notte
Claxon moltiplicato freccie
Satelliti alla crema
Arance al rossetto
Bambine manga e sigarette senza.
Stanotte posso volare anch’io che nessuno mi vede
Neanche il mio amico Charlie, Charlie Brown.


b U o N s E t T e .
postato da attixio | 16:50 | commenti (8)