N A R C I L I O

   N a r c i s e r i a c o n f l i t t i e c i g l i e g i e t r a L' Io iL Me ..e IL Voi


domenica, 27 maggio 2007
 

actor d.

Francesco che guarda il mondo
Che si nasconde con i suoi strani giocattoli
Fuori dal branco.
Francesco che guarda con paura la grandezza dei sogni
Francesco che corre più piano ma che scavalca la fame e l’ottocento.
Nel cuore di un padre e tra le mani della madre mare, lenzuola e rughe sulla fronte con dentro tutta la sabbia e la fortuna della povertà.
L’Uomo è nudo.
Ritaglia il cielo dentro mura di pietra e preghiere.
Il Diavolo ha bisogno di un violino come lui e suona forte di ferro e denti.
Il Suo Dio dà inizio alla prova e l’Attore si spoglia, si veste grida e
Balla e sembra pazzo e stanco al ritmo monotono del ripetere un gesto che migliori gli occhi del mondo.
Ogni giorno.
Francesco ci somiglia.
Mai appagato dal se ,
al buio di uno spettacolo tutto ancora da fare.
Anime tra le dita e sguardo verso l’alto.
Milioni di occhi nuovi da guarire.
Due mani da capire e un cuore da fermare sulla punta della penna prima dell’ultima lacrima nera o rossa.
Mezzosecolo.
Altri occhi si incontrano e si aggiungono, guardano con rispetto e sfida
Un cristo che possiamo essere noi.
Fatto di voci,di mani e di tacchi che battono sul legno
Di rabbia e di salti tra l’acciaio e il cielo
Di chilometri che non finiscono mai e di risposte che non arrivano.
Di frati bambini e corde calanti.
Di non ce la facciamo e manca poco.
Di più libertà di quella che credevi
Di sorrisi e caviglie che tremano
Di chi piega il ferro e prega il tempo
Di pixel e abbandoni
Di amori clandestini
Di pioggia che non smette
Di tasti bianchi e neri
Di diesis e Napoli
Di amici e di silenzi
Di vento fatto con la bocca
Di domande su noi stessi
Di tre anni fa..
E qualche dozzina di minuti per raccontare una vita così grande.







postato da attixio | 17:04 | commenti (24)