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sabato, 24 novembre 2007
 Compro la saggezza delle bambole I loro sguardi nel tempo Fissi e fermi Imparziali Il rosa opaco dipinto dagli anni L’attraverso che non divide parola Invento nomi di ceramica Immobili Nessun segno Quasi un dispetto Lontano Antico Silenzioso Quel guardare un mare ovunque sia , sempre lì Dove non sanno arrivare. Ma senza smettere mai di cercarlo.
giovedì, 22 novembre 2007
 Hai mai provato a spegnere la notte ancora più del buio ? E a tagliare il cielo a coriandoli ? A cavalcare il carnevale ? A guardare le tette senza fartene accorgere ? A respirare tutto il fumo dei comignoli del Brenta ? Dov’è il Brenta ? A nord Credo. E Bucarest ? Sui telegiornali di vent’anni fa. Montagne e gallerie Domani mio zio fa il brasato A nord Dove va il passato a riprendere i pezzi? A nord Con le parole e gli spinaci E tu? Guardo i cartoni Nella memoria Quelli facili Con al massimo un gatto e un topo e qualche imprevisto Sotto un piumone tutto scacchi verdi prato vari e quasi opaco Diventa tenda e ricordo il futuro o forse lo invento Con chi mi pare a me Con la marmellata Come ? All’albicocca Sulla Groellandia Hai mai riparato una caldaia? Nemmeno rotta? Ti è mai mancato qualcuno così? Cosi come? Tanto A nord Si Quante volte? Una guerra o due Reduci Da un’ombelico al mondo Curioso ? No ,vivo. E allora ? Non è facile seguirti.. Lo so E allora? Domani mi sveglio e ci riprovo e se ti trovo ti abbraccio anima fottuta.
 Che fanno i tuoi amici Girandole Messaggi in bacheca Dove? Prossimi spettacoli Alba Amici Quali , chi? Hai 465 amici Sicuro? Modifica i miei top amici Perché ? non me la sento Ultimo accesso Ierinotte Inviti all’evento Stava bene Rubrica Sorrisi Richieste inviate Nessuna in fondo Stato Così.. Cestino Questa buonanotte.
mercoledì, 21 novembre 2007
 I tuoi piedi Che ne sai Li bacerei Che ne sai Fino all’alba Che ne sai E chi se ne frega Della gente Che ne sai Siamo diversi Lo so Decido io Va bene Che ne sai Ho detto di no Prima o poi arrivo Decido io Che ne sai Chi sei Sei tu Che ne sai Lo so Non si può spiegare È irrazionale Decido io Va bene Solo perché danzano e non camminano Che ne sai Si sente Non si vede Si sente Sono qui Grido Forte Coi silenzi In una notte inventata Da me Si da me Che ne sai Lo so Lo farei Canyon o cicatrici Li attraverserei Sulla bocca Perché è la vita che scava E si ribella Alla matematica Alla simmetria Lo ho sempre sognato Che ne sai Lo giuro Bugiardo Lo so È vero Disegnare col blu Sulla pelle Intorno all’ombelico Che ne sai Lo so Lo farei Scalzo Come te Nudo Come gli occhi Pelle seduta su una luna Libera di farsi guardare Senza dita da puntare Ne guance da pitturare Lo farei Lo sai Decido io Lo so Che ne sai Chiudi gli occhi e ascolta I passi sulla sabbia Fanno tante esse di briciole di mondo E sai qual è la cosa Dimmelo dai Sono granelli di fortuna.
sabato, 17 novembre 2007
 Cinquecento kilometri di cioccolata Due sorrisi Una luna Guance di nipote Un si è fatto tardi Gessetti colorati Marciapiede e salti Il cabaret La borsa o la vita Il presepe Il presente Il parente Il passato Tuo cognato Un goccio di v o v Un alzate la mano Milano L’elefante barrisce e chi lo ha inventato Un bacio alla ciliegia Applausi Un Unno Un uomo. Una notte come questa. Un punto. Due punti. Binari. Fari. Ali. Mani in alto ! Devo fare la spesa.
domenica, 11 novembre 2007
 Devo ricominciare a scrivere. C’è poco da ridere. Non ho niente da dire. Posso solo passarveli : una marmitta un’altra una cornacchia la moto una finestra che sbatte i pneumatici la ventola del computer il cane lontano l’aereo che passa ci mette molto due cani che litigano il lamento di un cancello quattro passi l’eco delle scale la vicina un altro aereo il respiro. Ci sono tutti e gridano. Anche di Domenica. Manca solo il silenzio.
venerdì, 09 novembre 2007
 A volte ho paura di scriverti i fiumi che ho da dirti e che non conosco. Li invento con la penna e li nascondo. Perché lui è un lampo. Arriva e vatti a spiegare quanto ci ha messo.. Ti confonde, Fa diventare un mese un secolo e Un pezzo di lunedì una settimana. E poi non si sa che nome dargli. Abita tra stomaco e pensieri e quando tutto è zitto passeggia Per farsi sentire. Campanile sopra e scia d’aereo sotto . Prende il pullman con tutte le vecchiette Il tetto e tutti i gatti in fila. Per tre. Forse si chiama così. Senza la erre. Senza un nome. Solo un sentiero che non sai dove va .. ma ha un buon profumo da seguire.
 Ho chiesto un passaggio al vento Mi ha preso in faccia Con le sue nordiche carezze Mi ha disteso e ha detto Prova… E ha anche detto sgridandomi come una zia Ma quali Ali!? Prova! Non ci crederete mai … Sto volando.
 Bentornata incoscienza Sguardo nel cielo Finalmente un sole che si fa guardare Silenzio rombanti macchine ! Il Futurismo è esausto e la città vuole una tregua. Costruisco il silenzio a mattoni e saldature di cristallo galleggiando in queso pianeta di macchie impazzite e tutto rallenta grazie a un fiore ,un’attimo acceso da un’attimo. l’anima è leggera Rompe i fili. i palloni sono in cielo e non c’è una sinfonia più grande del guardarli sconfiggere la gravità carceriera dei sogni Ma l’evaso eccita i ribelli … A forma di cuore sale in alto sopra le chiese e beffa tutti i nasi Che puntano come fucili inutili. Ormai è libero . Il Cuore di elio verso il cielo Compagno del colore. E oltre la frontiera delle nuvole sale e sorride beffardo Messico o paradiso Adesso tocca al vento.
giovedì, 08 novembre 2007
 Domande per te. E se quella fosse Vita? E se quegli attimi dentro pupille d’oriente fossero Ali ? E se fosse Follia ? Che diresti se dicessi cose come ti amo o ti prendessi a morsi di nuvole ? E se fosse uno scivolo per la passione ? E se fosse inchiostro ? E se fossi vera ? E se sapessi che lo sei ? Con che tormento mi lasci qui a non dormire stanotte ? E se la chiamassimo così ? E se il suo profilo uccide la notte su una sabbia d’asfalto e di pensieri ? Sentissi come grida .. Esce dal nord e dal sud di ogni istante rubato e grida, Sentissi come grida.. Vieni appoggia i capelli sul mio petto e poi te. Fino a toccare. Fino a sentire. Come grida e come ti somiglia.
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