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lunedì, 28 gennaio 2008
 OGGI. NON. MI. SENTIRAI. GRIDARE. OFFENDERE STRAPPARE. OGGI. NON. MI. VOLTERO’. INDIETRO. A GUARDARTI. CERCARE. OGGI. E’ANCORA OGGI, PUNTO.
venerdì, 25 gennaio 2008
 Tè al sorriso Con te Un dove Un vuoi Noi Sconosciuti Tolta la esse Amore Disastro Lasciammo Noi Su Comodino E spalle Alle spalle Amore Candele Fatto E rifatto Sei volte Un giorno Solo Sopra Sguardi Chiari Bianca Ciao Anni Qualche dopo Vasca Ancora Pelle Contro Pelle Come Stai Quanto Tanto Insomma Bene Bene Ma Vorrei dirti Coraggio Fallo Coraggio La prossima volta Ciao Ciao..
domenica, 20 gennaio 2008
 Oboi Sei mani Rondelle Cassetti Capelli raccolti Souvenir Estate Pelo Dalì Che famo? Tre teste Dadi Domatori Rettilari Fa Torre Bisbigli Case Antenne Promesse Spesa Parquet e Tuffi
sabato, 19 gennaio 2008
 Questa si che è una sorpresa! Ciro lo devi mangiare è troppo buono.. Mamma papà ma che fate ? Turchese Bimba con scarpe gialle Si avvicina al tempio Musica. Ciminiera che fuma Cammina e dice È magico .. C’è un fiume sotto e un treno che spunta. Non dovresti stare qui ! È quasi notte e dice qualcosaltro. Lei scappa e non trova i genitori. Quando li ritrova sono diventati due maiali. Scappa terrorizzata tra ombre di fantasmi. In tre minuti ne succedono di cose nei cartoni. Per fare un secondo ci vogliono venticinque disegni Per fare un tavolo ci vuole il legno Per fare un sonno ci vuole una stanchezza che non arriva Le rane parlano e dicono benvenuto Entra un pulcino col cappello E un rospo non si fa i cazzi suoi. Lei non vuole rimanere sola Stai tranquilla dice uno che la trova Istruzione per salvare i genitori Basta. Smetto di scrivere e lo guardo Poi un giorno vi racconto.
venerdì, 18 gennaio 2008
 passi piano c'è un silenzio che dorme uno che guarda dita nascoste spalle sul vetro sotto i piedi degli angeli sempre gli stessi con gli sguardi di marmo a spremere amore a preparare la croce Roma è di petrolio nell'aria e negli occhi rossi di fuoco e neri riflessi da un Tevere di piombo che fonde rumori e capelli nudi , lisci fino al mare salgo le scale della bocca fino a dentro in mezzo alle tue gambe metto le dita sul naso come un animale con i denti ti fiuto la vita è un torrone frammenti di smalto sul cielo un duello teatrale un coltello che taglia un maiale un cappio d'argento e una caviglia un dire che adesso è normale un fiume che deve passare e qualcuno che aspetta.
giovedì, 17 gennaio 2008
 Avviso importante : Tutti bisogna essere felici e sono in dovere di comunicarvi prima d un’eventuale lettura che questa storia è triste. Fortuna figlia di puttana Amore usuraio Bellezza bugiarda Occhi prigionieri Quante guerre ancora da fare? Come puoi pensare che la carne non bruci con oceani di frusta e sale ? Non senti come grida l’anima ? Era un’ addio che non sapevo capire Era un conto da pagare Era una morte bianca che ogni assassino paga e sfiora prima o poi in un qualsiasi specchio. C’è un lago perfetto Sguardi e silenzio Due lune da copione E un freddo che dipinge le ossa Una notte di dicembre Mancavamo solo noi due.
lunedì, 14 gennaio 2008
 Cavalca la neve Sali su un chicco Quando scende piano e posalo sulla mano che apettava l’inverno Prova ad ascoltare un perdono Metti nella tasca di flanella un ricordo delle elementari Fai uscire il fumo dalla bocca e aspetta la primavera Guarda il verde come cambia e le pecore come in fondo non sono bianche Prova a dire che ci sei ancora anche se dal finestrino gli alberi scappano veloci Verso un dietro che non sai toccare Fa che rimanga qualche foglia in mano insieme al vento. Ancora verde e che se la strappi lacrima. Ricordati che abbiamo grattato un’po il cielo E se non ci credi chiedilo alle tue mutandine a righe .
venerdì, 11 gennaio 2008
 Un giorno si ribelleranno i Peluches i Computer ci friggeranno e i Subwoofer invaderanno le strade con piedi di pneumatici Le pompe di benzina libereranno i serpenti di gomma e strozzeranno le puttane e i murales si staccheranno per cadere sulle teste di vecchi e nazisti passati di moda. Il punk avrà i reumatismi e le Olivetti spaccheranno le vetrine dei modernariati per assordarci con i ticchettii. Pippo Baudo verrò impiccato come Saddam e si salveranno solo le nuotatrici di sincronizzato ,ma solo quelle che riusciranno a galleggiare con i pattini su ghiaccio ma senza. le palestre affonderanno e le chiese diranno bugie.La Droga smetterà di circolare e si rimetterà a ridere. Suore con i fucili e bambini mascherati saccheggereanno supermercati e ottici. Roccogiocattoli imploderà su se stesso e Sergio Leone rimpiangerà di non aver filmato tutto. Dal Paradiso arriverà un grande Uffa e i Beatles diranno che lo sapevano. un uomo tenterà di salvare tutto ma i film americani non esisteranno più quindi impazzirà cercando un finale moralmente giusto. La Morte verrà licenziata e berrà cedrata e Campari in un dancing con mio zio che le farà proposte sconce bestemmiando. i cappelli voleranno da Magritte ma solo quelli senza scritte. il cielo se ne fotterà di tutti e tirerà fuori i suoi colori con quell'aria da posto fisso. gli aerei tutti giù per terra e i talebani retorici diranno visto?visto? visto cosa? un Napoletano li manderà affanculo e un Americano riprenderà tutto mentre a terra giacente il giapponese col sangue che cola dalle tempie percosso morirà ripreso dalla sua telecamera stessa adesso in mani Usa. Getta non servirà più,i vinile gireranno su se stessi e i proiettori diranno le ultime erre tutti al buio. le bocche verranno chiuse e i bidoni legati tra loro,il diesel aumenterà e i Pakistani diranno che cazzo ci sono venuto a fare in Italia. Il Cagliari avrà pareggiato ma non ricorderemo contro chi e chi ha segnato. Gli etruschi scopriranno i semafori rossi e i fili scoperti. il Tetano si prenderà da solo e gli spacciatori taglieranno le acque che diranno no e si romperanno da sole facendo nascere superstiti ma troppo tardi. i videoregistratori rinunceranno ai pulsanti e a Foggia continuerà a non succedere un cazzo la sera. La festa della donna sarà inutile e le mozzarelle andranno a male tutte tranne quelle nelle bocche dei pellicani. Il WWF la smetterà di rompere il cazzo ai Panda e la Fiat licenzierà l'ultimo comunista che vuole fare l' operaio. I Guanti bianchi del cameriere di Bertinotti strozzeranno le mogli capitaliste e quelle di destra tradiranno i mariti con i calciatori. Costante Show si farà fare gli ultimi pompini dalle presentatrici promettendo conduzioni nell'aldilà mentre nei salotti le moquette avvolgeranno il vizio del gioco per pippare la polvere. La jugoslavia verrà inondata dallo yogurt e le caprette faranno ciao. A piazza Navona quello che fa il mimo con le dita continua ancora a imitare Michael Jackson e prima che tutto questo accada io gli sparerò in testa .
martedì, 08 gennaio 2008
 Prima cosa tu ti chiami Mario Si perchè ho un'amica che diìce di dare i nomi al computer e io come ogni consiglio stupido lo prendo e ne abuso con te. Scusa se mangio i pistacchi e sbriciolo parole sui tuoi preziosi tasti Allora funziona così: io penso e tu ripeti ,io cancello, io riscrivo , io decido. Poi quando i robot si ribelleranno andrai al tuo sindacato a scegliere da chi farti iniettare l'antiruggine nel culo e ricoda che ti ho già riparato due volte e che sei un G4. Piacere: uomo maschio, pazzo, pervertito e tendente alla depressione, insomma normale,tu sei un mac. design fighetto schermo piccolo e hai sei anni, quindi è come se venissi dal medioevo. Nei film americani ti si vede spesso e il tuo cognome è mela. Mario Mela. quello sulla croce si chiama Gesù,poi c'è il Padre, prima ancora erano in tanti e facevano le orge. in tv c'è un festival di canzoni al quale non mi hanno preso ma tanto non si vendono i dischi. Torniamo a noi, io ti riempio di ditate e tu pensa a salvare. Non l'umanità chiaro per quella c'è la Marvel . Le donne sono tutte puttane tranne madre e sorella e a Milano c'è la nebbia. Sei quasi pronto per il marciapiedi i bar e la televisione . Al resto ci si pensa poi. Chi sono quelli sulle poltrone bianche dentro a quel rettangolo luminoso ? E' ora di andare a letto.Ci vediamo domani.
lunedì, 07 gennaio 2008
 Cerco un filo Per continuare una storia che non so Un appiglio per salire Con le dita Per sentire gli spigoli della pietra Che dolore hanno e le loro rughe di secoli contro il peso di un corpo Che sale lento e prudente Che guarda giù il fiume sperando di vedere dove porta i ricordi Su quale mare azzurro e di domani andrà a nuotare l’ultimo respiro Se c’è una vela che sia un Dio o un cerchio di fuoco da infilare piano Credo nel dono e nelle sue grida Non credo nelle orecchie o per lo meno non in tutte Sicuro c’è un pescatore,come in tutti i libri silenziosi Forse una balena e una moglie che aspetta Il nord e i suoi cieli Le cose semplici ma descritte bene I rumori e gli occhi di un’uomo che parla con il mare Che pesca silenzi e bagna un sotto di legno che carezza l’acqua Cerco un filo di cotone bianco che sappia galleggiare Cerco i riflessi di un pesce sui quale far specchiare gli occhi dispettosi del figlio, il sangue che gli farà guadagnare il pane per il giorno dopo Un’Irlanda che non ho mai visto e un vecchio amico che li va a trovare. Cerco la scia di un’aereo che taglia il cielo in due Il vetro che ospita le faccie con la polvere sopra e un bosco. Sicuramente è presto per un finale. Mi accontento di un auto che passa e della notte ma continuo a guardare quel filo bianco e aspetto le dita del bimbo che lo andrà a tirare fuori da lì mentre le onde suonano ancora il tempo.
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