
Quando è il tuo inchiostro a incastrarsi tra le stelle c’è una ragione per ogni salita
Manciate di secondi baciano le anime dalle dita alle corde, sulle pagine fino a sotto i tavoli.
Eppure si può pensare che sia l’ennesimo giro ma siamo criceti nelle mani delle circostanze e ogni uscita dalle gabbie ha la meritata sete d’evasione.
Le Note hanno fatto il loro lavoro, alcune di fil di ferro è vero, ma le volevamo così.
Ho bevuto occhi attenti e distratti , capelli rossi e sorrisi da pallacanestro.
Ho incontrato la cortesia degli sconosciuti contro la maleducazione dei legionari.
Ho avuto compagni di viaggio valorosi e un’ accordatore per il futuro.
A passi di formica ,
UnduetreStella.
E il giorno è una sentinella , laggiù a qualche ora dalla normalità.
Mi Dondola ancora un’attimo di buio.
La chitarra dorme
Un cappuccino si posa su un bancone
Il pupazzo cinese sorveglia l’ironia e i luoghi meravigliosi ancora esistono.
Se vi capita passate allo zenzero blu ordinate una stretta di mano e un’po di luna se avanza.
Metteteci quattrocento chilometri da Roma ,un’amico con una casa a Modena
due svitate da Cesena, chiedete all’autista di Veruska , una Sorella al pianoforte
e una marziana sulla porta,qualcuno che si sposa e un pomeriggio.
Shakerate con calma e Lionel Richie,versate un’po di pregiudizi e pettinatevi.
Se è successo come a noi sarà finalmente pieno un altro quadratino della vostra bacheca e continuerete a credere ancora un’po nell’umanità.


