
La Terra si è messa in mezzo
La Luna ha fatto una capriola mettendo il broncio
Dritta sulla mia poltrona
In mezzo alla campagna
Dove sono scomparso a riposare
Fuori dalle voci frenetiche e pressanti
Lei è l’unica voce che ho sentito
A volte rossa
Altre insieme al Sole
Educata
Mi ha sempre salutato
Senza fare rumore
Senza musica
Lusinghe
Giudizi
Disprezzi
Nata così
Prima di me
E ancora bambina
Qualcuno ha provato a camminarla
Ma la sua pelle ha rifiutato i nostri peccati ,
le nostre presunzioni
Ha solo tenuto qualche fiocchetto
Come ricordo di quel labirinto laggiù
Dove qualcuno continua sempre a corteggiarla,
riuscendola solo ad accarezzare con gli occhi

Oggi il Narcilio è delle Lelle
Di una borsa riaperta dai tempi del tour
Penne giapponesi comprate a Milano
Carta per Origami che non avrò mai il tempo di fare
Una felpa di Nannapapjrinuioqualcosa del genere
Con la quale dormivo al calduccio del Bus di Hair
E un cd tra le cose
Tipo verde e col fiocco intorno
Ancora da scartare
Perché non sono mai puntuale e questo chi lo sa lo sa
E invece c’è chi coltiva germogli e passioni e in giorni difficili ti fa ancora le carezze.
Non sono mai stato bravo abbastanza a controllare le emozioni e a mettere insieme frammenti di vita.
Oggi qualche angiolessa indiavolata ha messo delle finestre nei miei occhi abituati al presente e al futuro.
Questo Grazie è per i ricordi
Per la musica
Per chi crede nei granelli di sabbia
Per canzoni che avevo dimenticato
Per gli applausi ad un arrivo che è solo un’altra misteriosa partenza
Per i silenzi che gridano dentro
Per chi anche fuori da una scatola luminosa ti sa guardare senza giudicare
Solo perche ha scelto di credere.
Grazie.